Al Gewiss Stadium si sfida il passato pensando al futuro, senza fare sconti a nessuno.

Dopo il tonfo della Roma a Reggio Emilia (4-2 in favore del Sassuolo) l’Atalanta ha in mano una possibilità concreta per recuperare tre punti fondamentali ai giallorossi e riprendersi il quarto posto solitario in classifica. La Dea è reduce da una vittoria storica, lo 0-7 all’Olimpico di Torino, vera e propria prova di forza dei ragazzi di Gasperini, che hanno mostrato tutto il loro potenziale offensivo, ed ora cavalcano l’onda dell’entusiasmo per prepararsi al meglio ai prossimi impegni (Champions compresa) che saranno decisivi.

Occhio però al Genoa, a cui i risultati continuano a non sorridere, ma che sotto il profilo del gioco ha mostrato cenni di ripresa nell’ultimo periodo e continua a credere in una salvezza del tutto raggiungibile. I rossoblù portano inoltre con sé non solo voglia di rivalsa, ma anche una serie di tuffi nel passato: oltre che per Gasperini, da sempre legato alla piazza, questa volta anche per i tifosi bergamaschi, che ritroveranno da avversario un idolo come Andrea Masiello, che ha vestito la maglia nerazzurra per sei stagioni fino alla scorsa settimana, quando ha detto addio tra mille lacrime amare, destinazione appunto Genova, e che potrebbe già essere titolare nella difesa di Nicola.

L’Atalanta avrà dunque sì la possibilità di riacciuffare e sorpassare la Roma in classifica, contando su uno stato di forma che è parso impeccabile a Torino dopo qualche prova non brillantissima, ma dovrà anche fare attenzione alle sorprese, dal momento che il Genoa è a caccia di punti salvezza, punti che a Bergamo è riuscita a portare a casa clamorosamente la Spal, indice del fatto che la Dea non è imbattibile in casa, e il grifone ha dunque modo di sperare in un’impresa.

D’altra parte, a Marassi l’Atalanta non ha avuto vita facile, e ci ha pensato Zapata a togliere le castagne dal fuoco con un eurogol a tempo scaduto che ha reso inutile il momentaneo pareggio di Criscito in pieno recupero. Il Genoa ha dunque modo di sperare, e farà di tutto per provare ad espugnare il Gewiss Stadium, ma dal canto suo la Dea ha già steccato una volta in casa contro una “piccola”, e la possibilità che ha ora di allungare in campionato farà sì che i nerazzurri non facciamo sconti a nessuno, nemmeno a chi muove le corde del passato, e si metteranno a correre come i loro diretti avversari in classifica, direzione Europa, aspettando di tornare a giocarla sotto i riflettori di San Siro, momento attesissimo che si avvicina sempre di più.

By Matteo Beltrami