A Torino per riconquistare i tre punti, cercando di ritrovare la determinazione perduta.

La “febbre del sabato sera” avvicina l’Atalanta ad un match complicatissimo a Torino contro i granata, partita che può voler dire molto soprattutto dopo le due sconfitte consecutive (Fiorentina in Coppa Italia e Spal in campionato) che Gasperini ha definito incidenti di percorso, dovuti ad un calo mentale dopo la partita di San Siro contro l’Inter.

In un girone di ritorno che lo stesso mister ha previsto difficile per tutti e dove le distanze in classifica danno davvero l’idea che ancora tutto possa succedere, l’Atalanta dovrà cercare di tornare alla vittoria che manca in campionato già da due partite, intervallo che può sembrare breve ma ha già permesso alle rivali di prendere terreno sia davanti che dietro, e dunque per le ambizioni europee della Dea i tre punti non possono più attendere.

Reduce da due vittorie consecutive contro i nerazzurri, il Torino di Mazzarri sta vivendo un campionato certamente al di sotto delle aspettative, ma ha già dimostrato in diverse occasioni di saper mettere in difficoltà le grandi squadre e l’Atalanta in particolare; obbiettivo principale dell’attacco bergamasco sarà infatti riuscire a scardinare la solida difesa granata, cercando di non subire le sfuriate di Belotti e compagni in contropiede, sempre particolarmente insidiose.

Rispetto alla partita di lunedì, dove Gasp ha molto sofferto l’assenza di uno dei due esterni, provando invano a sostituirlo con varie opzioni, questa sera rientrerà Hateboer dalla squalifica sulla destra, mentre a sinistra saranno straordinari per il solito Gosens, visto che Castagne è ancora ai box così come il nuovo arrivato Lennart Czyborra, gemello calcistico proprio di Gosens per le comuni origini tedesche e il comune persorso professionale, oltre al comune ruolo interpretato, anche lui non convocato poichè alle prese con una contrattura ancora da smaltire.

Pochi cambi per il resto, con il Papu che dovrebbe aver recuperato un po’ di condizione fisica che gli è mancata nelle ultime partite, e Zapata che è in crescita così come Caldara, entrambi recuperati del tutto a detta di Gasperini, ed hanno solo bisogno di giocare per essere al 100%. Ovunque possano portare le strategie del nostro condottiero, l’importante a Torino sarà vincere, per tornare a correre insieme alle dirette concorrenti che si fanno sempre più agguerrite, in un campionato mai come quest’anno intenso, vivo e pieno di colpi di scena, nel quale l’Atalanta ha tutte le carte in regola per essere protagonista, sempre spinta dal suo popolo instancabile.

By Matteo Beltrami