Ripartiamo da dove ci siamo fermati, con la stessa voglia e uno Zapata in più.

L’epifania, che tutte le feste si porta via, quest’anno ha un sapore più dolce, perchè dopo due settimane di assenza torna la serie A e con lei la Dea, che abbiamo lasciato, sul più bello, con la storica qualificazione in Champions e la “manita” al Milan in campionato.

L’Atalanta sarà nuovamente di scena al Gewiss Stadium, questa volta contro il Parma, per inaugurare una seconda parte di stagione che sarà ovviamente decisiva, e che Gasperini e ragazzi hanno tutte le carte in regola per giocarsi fino alla fine, ripartendo appunto da come avevano concluso prima delle feste.

Ad opporsi al “muro nerazzurro” questa volta sarà il Parma, che ha dimostrato finora di essere tutt’altro che semplice spettatrice in un campionato di rivelazioni. Squadra ben messa in campo e ostica ormai da anni, ma in questa stagione gli innesti del mercato estivo funzionano alla grande ed hanno portato la squadra di D’Aversa a ridosso della zona europea, ridimensionandone così gli obiettivi.

E in questo successo c’è anche un po’ di Atalanta, visto che il giocatore simbolo dei bianco scudati al momento è Dejan Kulusevski, ennesimo prodotto di Zingonia, ceduto proprio in estate in prestito alla squadra emiliana. Messo subito tra i titolari da D’Aversa, ha offerto prestazioni e continuità da predestinato, e non a caso, la scorsa settimana,
è diventato un giocatore della Juventus, facendo fruttare 35 milioni di euro più 9 di bonus nelle casse della famiglia Percassi (pagato dalla Dea solo mezzo milione).

l Parma, tuttavia, avrà a disposizione il talento svedese fino a fine stagione, compresa la partita contro l’Atalanta, sua ex squadra, che ovviamente cercherà di mettere in difficoltà, diventando così pericolo numero uno per la difesa di Gasperini.

Il condottiero della Dea avrà però una carta in più a disposizione per opporsi a questo Parma, perchè durante le feste è tornato in gruppo e tra i convocati Duvàn Zapata, che tanto era mancato negli ultimi due mesi ed il suo rientro si è fatto attendere fin troppo. Molto probabilmente il gigante colombiano partirà dalla panchina, ma non è escluso che possa già tornare ad essere determinante a partita in corso.

Con Duvàn in campo o meno, l’Atalanta dovrà fare l’Atalanta come ha chiuso l’anno solare 2019, per cominciare il nuovo decennio continuando a far esultare la sua curva, un popolo che non smette di sognare e di amare la sua Dea.

By Matteo Beltrami