Fatta la storia in Europa, ora caccia al quarto posto in Italia: a Bologna in palio tre punti d’oro.

Sull’onda della straordinaria vittoria di Kharkiv e della clamorosa qualificazione agli ottavi di Champions League, impresa destinata a rimanere nella leggenda, l’Atalanta non si può fermare e si ributta a capofitto sulla serie A, dove il quarto posto dista soltanto un punto.

Ad attendere i ragazzi di Gasperini la trasferta al Dall’Ara contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic, uomo che dall’inizio della stagione si è preso la scena per il suo enorme coraggio nella lotta contro la sua malattia, diventando vero e proprio esempio di tenacia.

Per il suo Bologna 16 punti in 15 partite, ritmo non certo brillante, ma che per il momento permette agli emiliani di avere un piccolo margine di vantaggio sulla zona retrocessione, distante pochi punti in cui tuttavia sono appaiate parecchie squadre. Resta in ogni caso una squadra che in casa sa fare bene ed ha già messo in difficoltà alcune big come Lazio e Roma, e che ora non può più perdere molti punti.

Queste premesse sugli avversari rendono senz’altro la trasferta non una passeggiata, specie se ci si aggiungono le fatiche dell’ultima (indimenticabile) notte europea, e soprattutto le assenze di tutti e tre i gioielli dell’attacco: Zapata, Ilicic e anche il Papu Gomez, fermi tutti per infortunio.

Spazio allora sarà dato alle seconde linee, a partire da Barrow a cui sarà concessa un’altra occasione per migliorare, così come a Malinovskyi che sarà impiegato nel delicato ruolo del Papu.
Contro una squadra temibile in casa e senza alcuni dei suoi giocatori più determinanti, alla Dea servirà certo una partita da grande squadra per portare a casa i tre punti, che rischiano di essere particolarmente pesanti per la corsa al quarto posto, con le avversarie davanti che corrono veloci e gli scontri diretti (come quello di questa giornata tra Cagliari e Lazio) che faranno certamente perdere terreno a qualcuno, e la Dea dovrà subito approfittarne.

Servirà insomma una partita da Atalanta, ormai abitudinaria alle piccole imprese e pronta per un’altra partita da grande squadra, con la sua nuova e ormai acclarata dimensione europea.

by Matteo Beltrami