A Marassi per chiudere al meglio il ciclo di partite prima della sosta.

La partita contro i blucerchiati sarà l’ultima per la Dea prima della prossima sosta nazionali, con la squadra di Gasperini decisa a chiudere in bellezza questo ciclo di gare anche in campionato, dopo il primo storico punto in Champions League, frutto di una partita perfetta contro il Manchester City, che rilancia i nerazzurri anche in chiave passaggio del turno, oltre a dare una forte carica di energia positiva a tutto l’ambiente.

Affrontiamo così la sfida alla Sampdoria con l’entusiasmo rinnovato, essendo riusciti a resistere ad una delle squadre più forti al mondo. Blucerchiati agli antipodi rispetto al Manchester City, sul piano tecnico e dei risultati, ma avversari ugualmente ostici per l’Atalanta. Partiti nel peggiore dei modi in serie A, con una vittoria e sei sconfitte nelle prime sette giornate, costate la panchina a Di Francesco, quest’ultimo è stato poi sostituito da Claudio Ranieri, il quale sta pian piano riportando l’entusiasmo (5 punti in 4 gare) e la sicurezza che l’ambiente aveva perso.

A Marassi inoltre, si sa, si gioca un’altra partita, d’altra parte le squadre che lottano per salvarsi sono sempre più pericolose in casa, e l’Atalanta dovrà affrontare questo ostacolo senza lo squalificato Ilicic e con l’impegnativa gara di Champions sulle gambe. Al posto dello sloveno tornerà da titolare Muriel, in coppia davanti con il Papu, mentre sulla trequarti ballottaggio Pasalic-Malinovskyi, con l’ucraino probabilmente in vantaggio vista la sua assenza in Champions; centrocampo che dovrebbe essere lo stesso di mercoledì, complice la prolungata assenza di Gosens per la staffetta tra gli esterni, mentre è previsto qualche cambio in difesa, con Masiello e Kjaer pronti a ritagliarsi in posto importante.

La certezza dovrà comunque essere che chiunque scenderà in campo darà il massimo, per mantenere il sorriso e l’entusiasmo del momento anche nel periodo della sosta, per poi ripartire alla grande, verso nuovi orizzonti, da dipingere con i nostri colori.

by Matteo Beltrami.