Dopo la pausa si riparte con una delle sfide più attese, il remake della finale di coppa Italia, la prima di 7 partite in 21 giorni.
Altra pausa nazionali alle spalle, con la Dea come di consueto spolpata con ben 14 giocatori impegnati nei rispettivi paesi.

Una sosta che ha portato bene a molti atalantini: in gol Ilicic (Slovenia), Castagne (Belgio) e Malinovskyi (Ucraina), con gli ultimi due che hanno anche potuto festeggiare in anticipo la qualificazione ai prossimi Europei.

Se per gli europei il rientro dalla sosta sarà del tutto positivo, non si può dire lo stesso per i sudamericani, in particolare Zapata, infortunatosi in amichevole con la sua Colombia e tornato in anticipo a Zingonia, dove gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di primo grado all’adduttore della coscia destra, inconveniente che lo terrà fuori per almeno tre settimane,
facendogli saltare alcune delle partite più importanti della stagione.

L’assenza del bomber colombiano rischia di pesare ancora di più se si considera che oggi comincia per la Dea un tour de force di 7 partite in 21 giorni tra campionato e Champions, che partirà dalla trasferta di Roma contro la Lazio. Sfida attesissima, remake della finale di coppa Italia e scontro diretto in campionato: Lazio in ripresa dopo un inizio di campionato deficitario;
Atalanta con il miglior inizio di stagione di sempre.

Tutti i presupposti per una grande sfida, con la variante del rientro dei nazionali dalla sosta a complicare le previsioni sul risultato finale.
La squadra di Inzaghi cercherà di impostare la partita sui ritmi che le hanno permesso di trionfare in coppa, con una ritrovata coppia del gol Immobile – Correa, certamente imprevedibile e pericolosa in contropiede.

Dall’altra parte, la Dea dovrà puntare su quanto ha dimostrato finora, oltre che sulla partita contro i biancocelesti della scorsa serie A, stravinta giusto pochi giorni prima della finale di coppa Italia, questa volta con un Duvàn in meno, ma con un Malinovskyi e un Muriel in più.

Sperando di poter festeggiare alla grande i 112 anni di storia nerazzurra appena compiuti, riuscendo anche a sfatare il taboo del rientro dalla pausa, che ci vede spesso in difficoltà, ci prepariamo alla grande a questa sfida così sentita, per ripartire da dove ci eravamo fermati e cominciare al meglio il prossimo filotto di partite.

Continuiamo ad essere grandi. Tutti insieme, ovunque giocherai.

by Matteo Beltrami